«Questi arresti dimostrano che denunciare è possibile e che farlo insieme fa davvero la differenza. I dieci imprenditori coinvolti non sono stati lasciati soli: nel gennaio di quest’anno li abbiamo accompagnati passo dopo passo nella denuncia, rompendo l’isolamento e la paura».
Lo dichiara Anna Ferrara, Presidente regionale di SOS Impresa – Rete per la Legalità Campania, commentando l’operazione dei Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli.
«Ringraziamo la Procura Distrettuale Antimafia e le Forze dell’Ordine per il lavoro svolto. Come associazione antiracket – conclude Ferrara – ribadiamo che saremo sempre accanto a chi sceglie di non pagare, di denunciare e di restare libero dalla camorra e dal racket».
La notizia dei due arresti eseguiti dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Caserta per gravi fatti di estorsione aggravata dal metodo mafioso ai danni di dieci imprenditori agricoli delle province di Napoli e Caserta, resa nota lo scorso sabato 27 dicembre, merita oggi una riflessione e una sottolineatura pubblica.
Si tratta di un’operazione di grande rilievo, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, guidata dal Dott. Nicola Gratteri, che ha fatto luce su un sistema estorsivo fondato sull’imposizione di un finto “servizio di guardiania”, attraverso il quale gli indagati – facendo leva sull’appartenenza al clan dei Casalesi – pretendevano somme di denaro e mettevano in atto danneggiamenti e intimidazioni ai danni delle aziende agricole coinvolte.
Un dato fondamentale va evidenziato con forza: l’indagine nasce dalle denunce presentate nel gennaio di quest’anno da imprenditori che hanno scelto di non piegarsi. Denunce non semplici, non scontate, rese possibili anche grazie all’accompagnamento e al supporto dell’associazione antiracket SOS Impresa Campania, che è stata al fianco delle vittime sin dal primo passo, offrendo tutela, ascolto e orientamento.
Questo risultato conferma una verità che ripetiamo da anni: denunciare è possibile, ma farlo da soli è molto più difficile. Insieme, invece, si può spezzare l’isolamento, si può affrontare la paura e si può colpire concretamente il racket e la camorra.
Le feste passano, le notizie scorrono… ma il valore di queste denunce e di queste operazioni resta. Ed è da qui che bisogna ripartire.
Insieme è davvero più facile liberarsi dalla camorra e dal racket.